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Coperture in vetro e acciaio motorizzate: Sistema e certificazioni

Coperture in vetro e acciaio motorizzate: Sistema e certificazioni

Esempi

Coperture in vetro e acciaio e serramenti automatizzati

Il campo dei serramenti automatizzati è molto vasto e spazia dai semplici attuatori meccanici di serramenti, passando per le molle a gas molto usate nelle aperture degli autoveicoli e dei motori per cancelli automatici fino a comprendere gli oramai complicati meccanismi previsti dalla domotica, ovvero la scienza interdisciplinare che si occupa di automatizzare alcuni elementi degli ambienti abitati.

In base a determinati fattori rilevati da dei sensori come l’orario, la temperatura, le precipitazioni, il sistema domotico si occupa di attivare delle risposte quali chiudere le porte, riavvolgere le tende, accendere le luci, avviare l’impianto di riscaldamento o condizionamento, fino addirittura far partire la macchinetta del caffè insieme alla sveglia.

copertura in vetro e acciaio motorizzata
Copertura in vetro e acciaio motorizzata Variglass. (Clicca per la descrizione dettagliata del sistema)

Le coperture in vetro e acciaio Variglass essendo completamente motorizzate, e controllate da una centralina con telecomando, sono assimilabili a serramenti automatizzati e possono essere integrate in un sistema domotico.

Si tratta di coperture in vetro e acciaio motorizzate, denominate anche coperture mobili o botole apribili, a scorrimento automatico. In sostanza l’anta mobile o le ante mobili scorrono sovrapponendosi a quella fissa.

Queste coperture sono azionate in maniera automatica tramite motori elettrici a basso voltaggio che permettono la chiusura automatica anche temporizzata della copertura scorrevole.

Tuttavia, essendo un sistema di chiusura automatico, se sprovvisto di accorgimenti di sicurezza potrebbe nel suo movimento creare qualche danno a chi inconsapevolmente si trova nella sua traiettoria di movimento.
Da qui l’applicazione di una norma di sicurezza denominata Direttiva MACCHINE 2006/42/CE.

Direttiva Macchine

Di seguito inseriamo in corsivo alcuni estratti del testo della Direttiva macchine, evidenziando in grassetto i passaggi cruciali.

Quanto citato costituisce ovviamente solo una mera indicazione, trattasi infatti di un semplice estratto di articoli finalizzato solo a comunicare una prima immediata informazione in merito, informazione assolutamente incompleta ai fini dell’utilizzo e insufficiente come base di applicazione della direttiva.

L’applicazione della direttiva infatti è complessa e il testo della sola guida conta oltre 400 pagine ed è facilmente scaricabile da vari siti che trattano l’argomento in maniera più specifica o da siti istituzionali di riferimento.

Introduzione

La direttiva macchine ha un duplice scopo: armonizzare i requisiti di sicurezza e di tutela della salute applicabili alle macchine sulla base di un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza, garantendo al contempo la libera circolazione delle macchine nel mercato dell’UE. La direttiva macchine rivista non introduce modifiche radicali rispetto alle versioni precedenti: chiarisce e consolida le prescrizioni della direttiva, allo scopo di migliorarne l’applicazione pratica. 

Vediamo, in maniera estremamente sintetica, di cosa si tratta e come le coperture mobili motorizzate ne rispettano i requisiti. I punti principali della direttiva macchine sono:

Cosa si definisce macchina?

Ai fini della presente direttiva il termine macchina indica uno dei prodotti elencati all’articolo 1, paragrafo 1, lettere da a) a f). Si applicano le definizioni seguenti: a) macchina: – insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidamente per un’applicazione ben determinata, – insieme di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidalmente e destinati al sollevamento di pesi e la cui unica fonte di energia è la forza umana diretta;

Base giuridica della direttiva macchine

La base giuridica della direttiva macchine è costituita dall’articolo 95 del trattato CE che comprende le misure da adottare per garantire un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza delle persone e dell’ambiente.

Il settore delle macchine costituisce una parte importante del settore della meccanica ed è uno dei pilastri industriali dell’economia comunitaria. Il costo sociale dovuto all’alto numero di infortuni provocati direttamente dall’utilizzazione delle macchine può essere ridotto integrando la sicurezza nella progettazione e nella costruzione stesse delle macchine nonchè effettuando una corretta installazione e manutenzione.

Salute e sicurezza

A fini di certezza del diritto è necessario definire il campo d’applicazione della presente direttiva e i concetti relativi all’applicazione della medesima con la maggiore precisione possibile.

Prescrizioni sull’utilizzo delle macchine

È altresì necessario prevedere un adeguato meccanismo che consenta l’adozione di specifiche misure a livello comunitario che impongano agli Stati membri di vietare o limitare l’immissione sul mercato di alcuni tipi di macchine che presentano lo stesso rischio per la salute e la sicurezza delle persone a causa di lacune nella(e) pertinente(i) norma(e) armonizzata(e) o a causa delle loro caratteristiche tecniche, o per assoggettare tali macchine a condizioni speciali. Per garantire un’adeguata valutazione della necessità di tali misure esse dovrebbero essere adottate dalla Commissione, assistita da un comitato, alla luce delle consultazioni con gli Stati membri e le altre parti interessate. Poichè tali misure non sono direttamente applicabili agli operatori economici, gli Stati membri dovrebbero adottare tutte le misure necessarie alla loro attuazione.

La marcatura CE

marcatura-ce-variglass
Targa CE su una delle nostre coperture in vetro e acciaio motorizzate

La marcatura CE dovrebbe essere pienamente riconosciuta come l’unica marcatura che garantisce la conformità della macchina ai requisiti della presente direttiva. Dovrebbe essere vietata qualsiasi marcatura che possa verosimilmente indurre in errore i terzi circa il significato o il simbolo grafico, o entrambi, della marcatura CE.

Per conferire la stessa qualità alla marcatura CE e al marchio del fabbricante è importante che essi vadano apposti utilizzando la stessa tecnica. Per poter distinguere le marcature CE che potrebbero eventualmente figurare su taluni componenti e la marcatura CE della macchina, è importante che quest’ultima sia apposta accanto al nome di chi ne assume la responsabilità, ovvero il fabbricante o il suo mandatario.

Il fabbricante o il suo mandatario dovrebbe inoltre garantire che sia effettuata una valutazione dei rischi per la macchina che intende immettere sul mercato. A tal fine egli dovrebbe stabilire quali siano i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute applicabili alla sua macchina e per i quali dovrà adottare provvedimenti.

Conclusioni:

Definito a grandi linee il concetto di macchina e i punti della direttiva macchine, torniamo alle nostre coperture scorrevoli e vediamo, sempre in maniera sintetica, come sono progettate e costruite per rispondere alle direttive della norme e quindi poter essere marcate CE.

Cos’è la marcatura CE sulle coperture in vetro e acciaio motorizzate?

E’ l’attestazione della conformità del prodotto alle Direttive Comunitarie applicabili fatta dal produttore.

È obbligatoria la marcatura CE?

Sì, per i prodotti che ricadono nel campo di applicazione di una direttiva specifica recepita nell’ordinamento italiano, questo è il caso delle coperture in vetro e acciaio motorizzate Variglass.

Qual è la differenza tra marcatura CE ed i marchi di qualità (Nemko, ICIM, IMQ, ecc.) apposti sulla copertura in vetro e acciaio motorizzata?

La marcatura CE è prescritta dalla legge, è obbligatoria e viene apposta dal costruttore e indica il rispetto dei requisiti essenziali contenuti nelle direttive.
I marchi volontari indicano la conformità alle norme di sicurezza e funzionali, verificata da enti terzi indipendenti dopo una serie di prove e controlli. L’apposizione del marchio di qualità comporta la sorveglianza della produzione da parte dell’ente terzo. Questi marchi forniscono a rivenditori, installatori, utilizzatori, una garanzia circa la sicurezza e la qualità dei prodotti e sono riconosciuti nei maggiori paesi industrializzati.

Chi è il responsabile dell’apposizione della marcatura CE delle coperture motorizzate?

Il produttore, l’importatore o comunque chi immette il prodotto sul mercato europeo.

Dove si trova la marcatura CE sulle coperture in vetro e acciaio motorizzate Variglass?

La marcatura CE deve essere apposta in modo visibile, facilmente leggibile e indelebile. Sui nostri lucernari apribili generalmente è posta nella parte interna della copertura, applicata sulla struttura metallica.

Per quanto sopra, le coperture motorizzate devono essere, e sono, corredate di una specifica documentazione:

1. Documento di conformità CE della copertura in vetro e acciaio motorizzata
2. Il disegno complessivo
3. Lo schema di principio dei collegamenti elettrici della parte mobile e fissa
4. L’analisi dei rischi
5. Il registro di manutenzione dei componenti in generale

Al cliente viene consegnato:
1. Istruzioni di funzionamento e di uso sicuro della copertura in vetro e acciaio motorizzata
2. Istruzioni di manutenzione ordinaria e la relativa periodicità
3. Dichiarazione di conformità CE
4. Il registro di manutenzione

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