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per l'architettura di edifici pubblici e privati

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Facciate a fissaggio puntuale – Descrizione di capitolato

Facciate a fissaggio puntuale – Descrizione di capitolato

Presentazione del sistema

Il sistema di fissaggio puntuale del vetro, detto anche Spider Glass o VEA, si presta come soluzione in molteplici situazioni, in particolare per rivestimenti di facciata esterni, ma anche per separazioni interne. Rispetto ai sistemi di facciata tradizionali, il sistema spiderglass si distingue per l’elevata elasticità dei fissaggi che consentono, a parità di spessore delle lastre, la realizzazione di superfici vetrate molto più ampie rispetto ai sistemi di facciata tradizionali. Innumerevoli sono le possibilità di applicazione del sistema, dalle strutture per coperture alle facciate verticali. Tenendo conto ovviamente delle limitazioni proprie del vetro e delle sollecitazioni ad esso applicate, si devono impedire deformazioni tali da innescare la rottura delle lastre; inoltre, la struttura, deve essere calcolata in modo che non ceda o subisca assestamenti sotto il peso proprio del vetro oltre i limiti di progetto, e in fase d’installazione bisognerà valutare attentamente se procedere al precaricamento della struttura e al graduale scarico contemporaneo della posa dei vetri.

Struttura in acciaio

Struttura costituita da montanti verticali di forme dimensioni scelti a seconda delle esigenze architettoniche e strutturali, ricavati da profilati commerciali in acciaio Fe 360 (o Fe 430/Fe 510 secondo esigenze) e forniti con finitura di spazzolatura e due mani di antiruggine, o verniciati con polveri epossidiche di colore a scelta.

Struttura in acciaio inox

Struttura costituita da montanti verticali di forme dimensioni scelti a seconda delle esigenze architettoniche e strutturali, ricavati da profilati commerciali in acciaio inox AISI 304 (o AISI 316) con finitura spazzolata o satinata.

Struttura in alluminio

Struttura costituita da montanti verticali di forme dimensioni scelti a seconda delle esigenze architettoniche e strutturali, ricavati da profilati commerciali in alluminio e forniti con finitura anodizzata o verniciata con polveri epossidiche di colore a scelta

Facciate in vetro

Link alle pagine delle nostre realizzazioni di facciate:

Struttura in vetro

Struttura costituita da montanti verticali in vetro temperato e stratificato, di dimensioni adeguate alle esigenze strutturali. I pilastri in vetro sono opportunamente predisposti (forati, con tacche, ecc.) per consentirne il fissaggio alle strutture murarie e degli accessori di fissaggio dei vetri della facciata; i montanti saranno posti in opera orientati secondo progetto. I montanti di vetro, vista la natura fragile del materiale e le limitazioni imposte dai processi di lavorazione (taglio, stratifica, tempera) devono essere dimensionati nel rispetto della norma UNI 7697, UNI EN 12600, e le raccomandazioni tecniche dei produttori.

Fissaggi e irrigidimento struttura portante

In corrispondenza degli accessori di fissaggio dei vetri (ragni o crociere), ai montanti sono applicate apposite staffe, tramite elettrosaldatura o bullonatura per consentirne l’ancoraggio, e che permettono la regolazione in profondità, per poter compensare eventuali tolleranze dimensionali della struttura e assicurare una perfetta complanarità delle lastre di vetro della facciata. I pilastri, così composti, sono ancorati alle strutture murarie e/o ai solai tramite adeguate staffe metalliche. Quando possibile i sistemi di ancoraggio sono mascherati o nascosti nelle strutture murarie dal contro soffitto e dal massetto del pavimento che sormonta le staffe di base. Il dimensionamento della struttura deve in ogni caso garantire frecce perfettamente compatibili con le deformazioni dei vetri e le vigenti norme in materia. Quando necessario, per motivi strutturali o per scelte architettoniche, è possibile irrigidire o realizzare interamente la struttura con elementi tesi come cavi in acciaio inox o aste tonde sottili. Il sistema di cavi e aste viene fissato al pavimento e al soffitto tramite appositi accessori in acciaio inox che permettono di ottenere la giusta tensione e garantire che gli elementi funzionino da tiranti, irrigidendo la struttura portante della facciata e garantendo che possa sopportare i carichi del vetro e la spinta del vento. I ragni vengono fissati sulla struttura tramite appositi accessori in acciaio inox dedicati. Tutti gli elementi sono realizzati in acciaio inox AISI 316.

Sistema di fissaggio del vetro

All’orditura finora descritta, è applicato il rivestimento in vetro tramite sistema a fissaggio puntuale:

Rotules:

Il sistema in oggetto permette l’ancoraggio ad una struttura metallica di lastre in vetro (stratificato o a camera) per mezzo di dispositivi meccanici elastici e puntiformi denominati “Rotules”: dispositivi in acciaio inox (di fatto bulloni a giunto sferico) che, saldamente fissati alla lastra di vetro, ne diventano parte integrante e costituiscono l’unico punto di contatto tra il vetro stesso e la struttura portante di sostegno, assecondando le deformazioni delle lastre. Le suddette rotulle (o rotules, o vite articolata), sono generalmente alloggiate in fori tronco-conici al fine di non sporgere fisicamente dalla superficie piana e posti ad una distanza calcolata dal bordo della lastra, per questo il risultato architettonico finale, � una grande superficie liscia e priva di sporgenze. Il sistema consente l’utilizzo di diversi tipi di rotulla, in funzione dello spessore complessivo del vetro e delle scelte architettoniche; infatti, oltre alla rotulla su descritta, il sistema dispone anche di accessori che, secondo le applicazioni, possono essere sporgenti rispetto al vetro.

Ragni:

Le lavorazioni per il posizionamento delle rotulle sui vetri, sono effettuate con dispositivi di centraggio ad alta precisione, ma è necessario comunque prevedere inevitabili tolleranze dovute ad esempio a differenze di temperatura, dilatazioni e assestamenti e, questo risultato si ottiene mediante un dispositivo interposto tra la rotulla e la struttura. Tale dispositivo chiamato comunemente “ragno”, ha il compito di assorbire, con un sistema d’asole e fori, le tolleranze dei vetri e della struttura di sostegno. Il materiale con cui e realizzato il “ragno” e la sua sagoma geometrica, possono variare secondo le esigenze o dell’applicazione: quindi possiamo avere ragni d’acciaio inox lucido o satinato, in alluminio pressofuso e verniciato, in ferro verniciato o cromato ecc.; le dimensioni, salvo che per prodotti standard, possono essere adeguate alla soluzione tecnico- architettonica da adottare purchè resti contenuto lo spazio che si crea nel punto d’accoppiamento delle lastre. Il vetro, completo di rotulle, è agganciato alla struttura di sostegno facendo in modo che risulti appeso alle due rotulle poste nella parte alta della lastra e che le due rotulle basse siano “libere” nei supporti della struttura. In questo modo, si distribuiscono uniformemente le tolleranze e i movimenti differenziali del sistema.

Giunto

Tale spazio, dell’ordine di 10 – 12 millimetri, serve oltre che per assorbire tolleranze dimensionali delle lastre, anche per consentire un’adeguata sigillatura tra i vetri. A quest’ultima è affidata la perfetta tenuta stagna della vetrata e quindi deve essere effettuata con estrema cura, da personale qualificato e in condizioni climatiche favorevoli; può essere realizzata con mastici siliconici neutri trasparenti o colorati, previo l’inserimento nel giunto di una guarnizione siliconica d’adeguata dimensione atta a sostenere il silicone e a migliorare la tenuta del giunto.

Vetri:

Lo spessore e le dimensioni delle specchiature realizzabili, sono funzione di diversi parametri progettuali, quali ubicazione geografica dell’edificio, altezza, esposizione e forma geometrica. Tali parametri, generano condizioni di carico che – sulle rotulle – possono raggiungere valori molto alti, se si considera che tutto il carico in pressione e depressione esercitata sull’intera superficie del vetroè suddiviso sui quattro appoggi e che il trasferimento di tale carico, dal vetro alla rotulla, avviene attraverso una ristrettissima superficie di vetro. Il vetro stratificato e temperato, risponde perfettamente a queste sollecitazioni ed è quindi indispensabile che le lastre utilizzate siano di questo tipo: ottenuti da procedimento di fabbricazione FLOAT, sottoposte al processo di tempera e successivamente tra loro stratificati con un film di polivinilbutirrale (PVB) di adeguato spessore interposto tra le lastre di cristallo di spessore adeguato ai carichi di progetto. Tutte le lastre sono fornite con bordi molati a filo lucido, gli angoli leggermente smussati o arrotondati con 5 mm di lato o di raggio. I fori per gli attacchi alle rotulle delle lastre temperate, sono posti tra 90 e 250mm dagli angoli, sono di tipo svasato troncoconico per lastre esterne, di tipo cilindrico per lastre interne dello stratificato. Qualora sia necessario un migliore coefficiente di trasmissione termica la facciata viene tamponata con vetri a camera, pertanto alla lastra stratificata descritta, ne viene aggiunta una seconda, e tramite un canalino metallico intermedio contenente sali, si otterrà un vetro a camera disidratato. In corrispondenza dei fori, all’interno del vetro camera, saranno fissate delle ghiere metalliche in acciaio Inox che isoleranno la camera del vetro dalla zona di passaggio del perno della rotulla.
Poichè nel sistema a fissaggio puntuale la struttura portante non è a contatto con l’esterno, se non tramite le piccole superfici di contatto nella rotulla, il valore di trasmittanza termica del vetro può essere ragionevolmente assunto come valore medio del sistema vetrato.

Manutenzione

Il solo trattamento necessario per la manutenzione delle facciate a fissaggio puntuale, è la regolare pulizia che, secondo il tipo d’installazione, dovrà essere effettuata con idonei mezzi di sollevamento e da personale qualificato.

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