Isolamento acustico

Strutture vetrate

Le coperture in vetro, soprattutto quando inserite all’interno di edifici, in genere devono avere un buon isolamento acustico. Questa problematica tecnica è tra le più complesse da risolvere, per quanto attiene i vetri e per l’edilizia in genere, soprattutto a causa della estrema variabilità dei suoni in termini che si manifestano con intensità e con frequenze molto variabili; i materiali utilizzati come barriere sono però più o meno permeabili alle onde sonore ma anche in maniera diversa tra le diverse frequenze.
I suoni altro non sono che delle perturbazioni di carattere oscillatorio che di propagano con una data frequenza in un mezzo elastico, nel ns. caso, gas, cioè l’aria atmosferica.
Quando i segnali sonori sono composti da un determinato numero di frequenze fisse, in genere si chiamano suoni, quelli costituiti da infinite componenti casuali, vengono definiti rumori e provocano il cosiddetto inquinamento acustico.
L’inquinamento acustico genera stress o più comunemente discomfort; norme edili, raccomandazioni tecniche e più in generale, raccomandazioni mediche, ne impongono o consigliano limiti ben precisi.
Un’attenta scelta del vetro nelle coperture di vetro (ma anche per cupole, lucernari, ecc.),è in grado di limitare fortemente o risolvere il problema dell’isolamento acustico.
In sintesi, sono elencati i vari parametri fisici che caratterizzano il fenomeno acustico e i quelli tecnici utilizzabili nella scelta di un vetro.
Il suono si propaga tramite oscillazioni che il corpo rigido trasmette alle molecole dell’aria
Queste ultime le trasmettono alle altre molecole come una onda, la cui altezza rappresenta il volume del suono e il numero di onde nell’unità di tempo ne rappresenta la frequenza
La frequenza viene misurata in cicli al secondo, cioè Hertz
L’orecchio umano percepisce frequenze comprese tra 20 e 20.000 Hz (persona giovane)
Il rapporto tra le pressioni sonore che corrispondono alle intensità sonore, tra suoni molto bassi e molto alti, possono essere elevatissimi, e viene quindi espresso in scala logaritmica, che è un valore comodo di rappresentazione numerica ma poco intuitivo, il Decibel



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